I Pilastri Del Mondo

Il ritorno di un fratello

Dopo l’assassionio dell’inquisitore, Berlir, Varel, Atraphos e Hui Guang scappano dal sito dove hanno abbandonato il cadavere, dopo averlo decentemente spogliato dei suoi averi e dai suoi vestiti, e liberati i prigionieri elfi, finchè non sentono il cuore esplodergli nelle membra.
Intanto l’ormai folto gruppo parla dele proprie disavventure e gli elfi descrivono come l’inquisitore perseguitava le loro famiglie e le loro comunità e che vogliono assolutamente tornare tra i loro compagni.
Così il nostro gruppo di fratelli invoca l’aiuto degli elfi a fianco della Resistenza, la quale ha bisogno di elementi come loro alla causa, ma questi sono troppo pochi e disorganizzati per accettare in tempi brevi, ma si faranno sentire più avanti nel tempo.
Il primo contratto è allora terminato ed è tempo di adempiere al secondo. Ci si dirige verso sud, con destinazione una radura dove sta venendo costruita una lunga ferrovia, molto mal vista alla Resistenza.
Nelle non troppo prossime prossimità si ritrovano all’interno di un fitto bosco, con alberi secolari, testimoni di lunghi anni passati. Facendo ciò però risvegliano un’antica creatura nota con l’appellativo razziale di Trent, in sostanza un albero vivente.
Questa creatura boschiva chiede dunque il motivo della visita del gruppo, con una particolare aggressività nella voce, ma viene tranquillizzato in quanto il gruppo è incaricato di distruggere la ferrovia, che sta rovinando tutte le boscaglie. così dicendo i nostri avventurieri si guadagnano la cortesia del seclare personaggio.
Si offre di portare in spalla i quattro fratelli fino al limitare della foresta, il più vicino possibile alla ferrovia, per poi augurargli di farla pagare a chi distrugge e rovina i boschi.
Quindi il gruppo si dirige verso il sito di costruzione ove la ferrovia termina in attesa di essere costruita oltre, ed è calata la notte. Si nota che l’accampamento è densamente pattugliato da automi, segno che è tutto appaltato dalla magocrazia tanto odiata.
Purtroppo bisogna lasciare indietro due fratelli, Berlir e Atraphos, in quanto potrebbero rovinare questa missione furtiva. Quindi Hui Guang e Varel si dirigono verso una delle abitazioni dell’accampamento. All’interno trovano tanti operai, presumibilmente gli addetti ai lavori e per questo gli viene risparmiata la vita, in quanto sotto lo schiavismo imperiale.
Escono all’esterno dirigendosi verso il centro dell’accampamento, dove trovano un imponente vagone corazzato, accessibile soltanto dall’altro da una robusta botola.
Provano ad aprirla, ma è veramente corazzata, e dotata di autodifese, infatti i due fratelli ricevono una scarica elettrica emanata dalla botola stessa.
Notata a coriaceità del vagone, si dirigono verso le abitazioni più lussureggianti alla ricerca di una sorta di casamatta o presidio degli ufficiali; raggiungono invece una casa molto più adorna delle altre.
Qui vengono raggiunti da Berlir e Atraphos, privilegiati da un incantesimo del silenzio, e si introducono nella casa.
Non si sa perchè, ma il gruppo decide di sfondare la porta di una delle molte stanze presenti, ritrovandosi in un dorminorio per due persone, vagamente umanidi. il risultato di tutto è lo scatto dell’allarme.
Devono ammazzare velocemente queste creature nel sonno, ma sciti dalla stanza se ne ritrovano altri quattro già in piedi, anche se sonnecchianti. Con gesta valorose, vengono falcidiati i nuovi arrivati e il gruppo accorre al piano di sotto, sentendo una chiusura automatica pressurizzata delle porte e delle finestre. Vengono assaliti da una valanga di quelle creature, di certo non umane!
Un clangore di metallo desta il gruppo dagli assalitori, e con uno sbuffo d’aria compare un’enorme automa da dietro una delle porte sigillate; sembra la fine ormai.
Un’esplosione inaspettata sfonda un muro adiacente, e da esso compare il caro Aidraugh, da tempo non visto, che scaglia una poderosa arma, uo sfavillante tridente, dritta alla fronte dell’automa, il quale esplode in un tripudio di elettricità.
Dietro Aidraugh compare Caio, il quale viene ben accolto. Nel frattempo Hui Guang ispeziona i resti dell’automa e con molta dedizione trova un materiale molto raro, della Warpietra!
Non rimane molto tempo, il gruppo rinfoltito torna nella zona centrale del sito di costruzione e, non potendo fare nulla contro il colosso del vagone, piazzano dell’esplosivo sotto la locomotiva, facendola saltare dopo essere fuggiti via, avendo inferto un grave colpo all’impero.
Ormai distanti, Caio si congratula con il gruppo per l’eccellente lavoro svolto e riabbraccia ognuno degli ingegneri che col tempo gli sembrano più vicini. Poco dopo, Aidraugh riassume le sue avventure che sono nascoste ai suoi fratelli.
{Scritto da Mordecai}

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luca_semenzato

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