I Pilastri Del Mondo

La città di Mariland

Ci siamo lasciati l’ultima volta al cospetto di un precettore della Ribellione, Josef.
Costui, dopo averci spiegato poche cose, ci propone un bel sonno ristoratore ben accettato dal gruppo.
Vengo poi svegliato da uno dei miei compagni, di cui non conosco ancora il nome, venendo avertito della presenza di umani al di fuori dell’ingresso della nostra stanza, un antro spazioso riservato a noi dalla Resistenza all’interno dei bassifondi della base nel Mariland.
Tutti svegli, facciamo in modo di capire chi si trova all’esterno e mio fratello Oscarius scorge dalla finestra appannata massimo una decina di figure umanoidi, le quali confabulano su quanto pericolosi siamo.
intimiditi a dovere, se la danno a gambe senza fare ritorno. Possiamo così goderci il resto della nottata.
La mattina seguente vegliamo svegliati dal bussare alla porta di Josef, il quale ci scorta in un ampio refettorio con lunghi tavoli diversamente affollati.
Dopo uno scambio di occhiate con i presenti, ci ritroviamo soli a tavola con il nostro precettore, il quale viene rimproverato da me della scarsa disciplina tra i ranghi della resistenza.
Saltato questo penoso momento e l’ancor più penoso tentativo di ingerire cibo umano, mostriamo a Josef lo strano decaedro trovato al nostro risveglio. Tra bestemmie e blasfemie, ci viene ritirato e descritto come un trasmettitore di posizione, reale pericolo per la base della Resistenza. Scusa!
Ci viene descritto poi il nostro più prossimo impiego nell’aiutare la Ribellione. Ci viene descritta la situazione attuale, dove abbiamo bisogno di particolari badge per essere più autonomi.
Questi vanno rubati ad una cella imperiale del Mariland, interessante.
Saremo poi aiutati da una ragazza molto attraente e sicura di sè, scoprendo che è anche la sorella del caro Caio.
Ci mettiamo subito in marcia!
Percorrendo i bui anfratti delle fogne e dopo una non troppo lunga scarpinata guidati da Ippolita, la tizia, fino ad una scaletta a pioli che porta verso l’alto, chiusa da un tombino… Aperto con parecchi sforzi dal caro confratello, lui e Oscarius si riversano fuori, trovandosi in una strada, decisamente ben illuminata e con una pattuglia di automi che si allontana.
Qui il mio caro fratello scopre che può diventare una fonte di ombra per se e per i suoi alleati, in questo caso noi… Tento a mia volta di salire la scalinata ma una pattuglia si avvicina a noi, notandoci, o notando un’ombra che si muove tra la luce… ok.
Velocemente ne usciamo tutti e scappiamo via, seguiti dalle guardie metalliche. Perse le nostre tracce ci avviamo verso uan costruzione e, salendone le murate, ci ritroviamo affacciati in uno spiazzo chiaramente pattugliato.
Ippolita,notando i miei metodi discutibili nel distrarre le guardie, ci consegna un pacchetto, dicendo di applicarlo su una delle porte del posto, per poi lanciarsi urlando sul piazzale.
Approfittiamo del diversivo e appiccichiamo questo pacchetto alla porta. Istintivamente lancio un incantesimo per ridurre i rumori forti, quindi la porta va in pezzi in una silenzisa ma enorme esplosione… ci affrettiamo all’interno.
Nella saletta dietro la porta notiamo una strana griglia luminosa che si muove lentamente.
Cercando di evitarla notiamo che non ne siamo stati capaci, grazie al tallone di un confratello. Ci affrettiamo temendo il peggio da quel raggi luminosi e saliamo, ricordando le parole di Ippolita sul salire all’ultimo piano.
Continuando ci ritroviamo ancora altre griglie, che vengono sistemate… Sciogli cardini di porte qui e sciogli cardini di porte lì raggiungiamo la sala protetta da una porta dai cardini resistenti all’acido, uff, quindi la sfondiamo.
ottimo, funziona! siamo dentro una sala dagli alti scaffali pieni di badge suddivisi per razze. Hmmm ne pigliamo parecchi di parecchie razze e li diamo alle fiamme.
Dopo un’azione del confratello sconosciuto senza particolare scopo e dopo aver rimediato a questa idiozia, veniamo assaliti da delle guardie-automa. Difendendoci e grazie alla copertura offerta da oscarius (e seguente rianimazione) arriviamo all’ultimo piano, dove Ippolita, tramite corda e rampino, ci crea una via di fuga.
Scappiamo ormai per i tetti alla bell’è meglio fino a che Oscarius sfonda qualche tegola malmessa e va a trovare una dolce coppia in camera da letto tramite un collegamento non troppo convenzionale.
Risolta pure questa rottura, continua la nostra corsa spericolata tra i tetti e una bellissima caduta a sacco di grano nel traversare un tetto velocemente corretta da una prova di destrezza fa rallentare il gruppo, ma niente di troppo lungo.
Finalmente, seminati gli inseguitori e raggiunto un pozzo, ci caliamo dallo stesso e ci incamminiamo trionfanti a casa.
Qui, prima di andare a riposarci, consegniamo i badge a josef, il quale si congratula del lavoro ben fatto.
Ci viene descritto come alcune razze di questi badge siano cancellati da una riga, segno che quella razza più non è.
Diamo fuoco ai badge dei caduti e andiamo a gustare il sonno meritato.

{scritto da Mordecai}

Comments

luca_semenzato

I'm sorry, but we no longer support this web browser. Please upgrade your browser or install Chrome or Firefox to enjoy the full functionality of this site.